Per Pia, ad un anno dalla sua morte

Quasi un anno é trascorso dalla morte di Pia. La mia vita, che era stata così illuminata dalla sua presenza, é stata completamente cambiata da questa tragedia. Ora é il tempo di riflettere su cosa Pia rappresentava per me.
Pia era la mia metà ed il mio amore. Sto scoprendo che tutte le azioni della mia vita erano centrate su di lei e sulla nostra relazione. I momenti più importanti della giornata erano quando stavamo insieme. Il vuoto che Pia ha lasciato non può essere colmato. Ancora oggi, non mi é chiaro perché debba fare certe cose. Azioni che erano così ovvie quando lei era viva, non hanno più senso senza di lei. Il condividere le esperienze di tutti i gironi, le preoccupazioni per i nostri figli, le speranze per il futuro, non é più li.

I miei pensieri vanno ogni giorno, ogni minuto ai momenti bellissimi che abbiamo avuto insieme. Quando sono ad Urbana, nella nostra casa che Pia ha decorato con tanto amore, o quando viaggio in Italia o alle Hawaii, posti che lei amava tanto, i miei pensieri sono con lei, con le tante occasioni che abbiamo gioito insieme visitando nuovi posti, facendo piani per nuove avventure, sempre con un entusiasmo invincibile, mai stanchi o annoiati.

Ho voluto per me e per i miei figli che ci ricordassimo la nostra Pia come era nella sua vita. Nessuno di noi pensa alla sua morte. Ho voluto per noi continuare nella presenza del suo sorriso così attraente, nel vivere con quella attitudine positiva verso la vita e le cose belle che ci dava. Ho voluto che Pia fosse ricordata per quella che era, la donna bellissima, la viaggiatrice intrepida, la madre amorevole, la lavoratrice esemplare. Per mantenere la sua memoria viva tra noi, e far partecipare ad altri della vita di Pia, abbiamo intrapreso numerose iniziative in sua memoria. Abbiamo stabilito una borsa di studio internazionale che permette a donne che hanno la stessa visione del mondo di Pia di trascorrere un periodo di studio ad Urbana. Grazie alla generosità dei miei amici , dei membri della mia famiglia e dell' Universita dell'Illinois, quast'anno siamo riusciti a dare la prima borsa di studio ad una ragazza dell'India. Questa iniziativa ora continuerà in perpetuo. Per condividere la visione di Pia, ed anche mia, sull'importanza dell'educazione scolastica, abbiamo istituito un fondo con la scuola di Valentina, la Countryside School. In questa nuova scuola, si sta costruendo un locale dedicato a Pia per speciali eventi culturali come mostre e teatro. A giugno ci sarà l'inaugurazione di questo nuovo locale. Anche in Italia, grazie all'interessamento di alcuni di voi, stiamo cercando di sviluppare una biblioteca per ragazzi a Frascati. Noi crediamo che la dedicazione e l'impegno di Pia ai valori all'educazione e della cultura non possono essere meglio condivisi e rappresentati che da queste iniziative in sua memoria.

Pia era speciale per me, e per i miei figli. É nella nostra casa dove Pia continua a vivere ogni giorno. Sono nelle memorie dei momenti della nostra vita vissuta insieme che l'immagine di Pia brilla. Forse perché sono un ottimista, o forse perché sono stato particolarmente fortunato, ma io ho solo ricordi di bei momenti con Pia. Mi piace parlare di Pia. Mi piace sentire da altri di episodi della vita di Pia. Non riesco ad essere triste quando mi ricordo del suo bel sorriso, dei suoi occhi brillanti, della sua voce chiara, dei suoi movimenti da ballerina. É qualcosa difficile da spiegare, forse perché penso che la gente si aspetti da noi reazioni diverse, forse dovremo essere tristi. Ma io non riesco ad essere triste pensando a Pia. Penso che noi dobbiamo esprimere quello che ci sentiamo dentro, i nostro pensieri. Certo che mi piacerebbe che Pia fosse ancora con me e con noi. Questo non può essere. Ma nessuno può più cancellare o modificare i meravigliosi momenti che ho vissuto con Pia. Non la mano dell'assassino, non il tempo che rende tutto annebbiato, può cambiare il passato. Questo é il mio tesoro, qualcosa che nessuno mi può più togliere.

Però, quando arriva la fine del giorno, e la casa si quieta di tutti i suoi rumori, e Valentina e su nella sua cameretta, finalmente addormentata nella sua pace, e arriva l'ora di andare a letto, e mi preparo nella nostra stanza, e mi guardo attorno nel bagno, e trovo il profumo di Pia ancora dove lei l'ha lasciato, e la sua vestaglia appesa dietro alla porta che non si metterà più, i suoi pigiami ancora nell'armadio ripiegati con cura, e guardo la sua foto sul comò, quella foto nella quale mi sorride, e mi sembra di sentire la sua voce, e finalmente la stanza diventa buia, e la sua mano non é nella mia mano, e non sento il suo corpo caldo accanto al mio, allora non posso evitare quel pensiero che mi sta sempre dentro. Oh Pia, quanto mi manchi!

 

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Fabio Gratton fgratton@gmail.com